Economia

Assobibe: La Sugar Tax e il Futuro del Settore delle Bevande Analcoliche

Assobibe chiede l'abolizione della sugar tax, evidenziando gli effetti negativi sul settore delle bevande analcoliche e il blocco degli investimenti.

In Breve

Cosa chiede Assobibe riguardo alla sugar tax?
Assobibe chiede l'abolizione della sugar tax, ritenendola dannosa per il settore delle bevande analcoliche.
Quali sono gli effetti previsti della sugar tax sul settore?
Si prevede un aumento della pressione fiscale e una riduzione delle vendite, con oltre 5.000 posti di lavoro a rischio.
Qual è l'impatto della sugar tax sulle aziende?
La tassa blocca investimenti significativi e arriva in un momento di aumento dei costi energetici e delle materie prime.

Assobibe, l’associazione delle aziende produttrici di bevande analcoliche, ha espresso forte opposizione alla sugar tax, una tassa introdotta nel 2019 e che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2027. Secondo Giangiacomo Pierini, presidente dell’associazione, la sugar tax non solo penalizza la crescita del comparto, ma blocca anche investimenti significativi, stimati in 1 miliardo di euro, in macchinari e innovazione.

Il settore delle bevande analcoliche occupa circa 84.000 persone e genera un valore di 5 miliardi di euro, con il 64% dei soci costituiti da piccole e medie imprese. Negli ultimi cinque anni, le esportazioni sono aumentate del 120%, e dall’inizio del 2026 il settore ha registrato una crescita del 3,7%, trainata da un’estate particolarmente calda e dal turismo.

Assobibe prevede che l’implementazione della sugar tax comporterà un aumento medio del 28% della pressione fiscale per litro di soft drink, con una riduzione delle vendite del 16% annuo nel biennio successivo e oltre 5.000 posti di lavoro a rischio. L’incasso stimato dalla tassa è di 270 milioni di euro, mentre il minor gettito IVA è valutato in 265 milioni.

In un contesto di aumenti dei costi energetici e delle materie prime, Assobibe sottolinea anche l’impegno delle aziende nel promuovere scelte più salutari, con un calo del 27% nelle vendite di bevande zuccherate negli ultimi dieci anni e una riduzione del 44% dello zucchero nelle bevande. Inoltre, l’associazione evidenzia che la tassa non ha dimostrato di essere efficace nel ridurre l’obesità, come dimostrano i dati di paesi che hanno adottato misure simili.

Confindustria e altri gruppi di interesse, tra cui il mondo agricolo e i sindacati, si sono schierati a sostegno di Assobibe. È previsto un convegno a Roma per discutere le ragioni del settore e presentare dati e statistiche a sostegno della posizione dell’associazione.