In Breve
- Cosa ha annunciato Elon Musk?
- Musk ha promesso di regalare un'azione di SpaceX a ogni bambino statunitense.
- Qual è il valore stimato delle azioni donate?
- Il valore totale delle azioni potrebbe raggiungere circa 10 miliardi di dollari.
- Qual è il contesto politico di questa donazione?
- Musk è diventato il maggior donatore noto per le elezioni di midterm, con oltre 276 milioni di dollari in donazioni.
Elon Musk ha rivelato che nel 2027 ogni bambino negli Stati Uniti riceverà un’azione della sua azienda SpaceX. Questa iniziativa è stata annunciata in risposta alla decisione di Anthropic di destinare il 5% delle sue azioni a un fondo di pubblica utilità. Musk ha suggerito su X, precedentemente noto come Twitter, di donare le azioni direttamente al pubblico.
Secondo un documento depositato presso la SEC, Musk possiede attualmente circa 4,8 miliardi di azioni di SpaceX, cifra che sale a 6,4 miliardi se si considerano premi non ancora maturati e stock option, corrispondente a una partecipazione effettiva del 48,4% nella società.
Dettagli operativi sulla modalità di distribuzione delle azioni non sono stati ancora forniti, ma potrebbero emergere con i prossimi dati trimestrali. Ci sono anche interrogativi su chi sarà il destinatario: se tutti i minori o solo i nuovi nati. Secondo i dati del censimento, al 1° luglio 2025, negli Stati Uniti risultavano 72 milioni di minori di 18 anni. Se la donazione fosse rivolta a tutti i minorenni, il valore totale delle azioni donate potrebbe raggiungere circa 10 miliardi di dollari.
Musk ha dichiarato che questa sarà la prima di molte altre donazioni, senza fornire ulteriori dettagli. Le sue recenti donazioni finanziarie hanno attirato l’attenzione, poiché ha speso oltre 276 milioni di dollari in sostegno a gruppi repubblicani, diventando il maggior donatore noto per le elezioni di midterm in programma a novembre.
Questa iniziativa di Musk arriva in un momento in cui cresce la diffidenza degli americani verso l’intelligenza artificiale, con un sondaggio AP-NORC che mostra come il 64% degli intervistati ritenga lo sviluppo dell’IA “troppo veloce”.
