In Breve
- Qual è il tasso di mortalità per i ricoveri fuori reparto?
- Il tasso di mortalità per i pazienti ricoverati fuori reparto è del 9,5%.
- Quali sono le conseguenze dei ricoveri in reparti non appropriati?
- I ricoveri in reparti non appropriati sono associati a un aumento di eventi avversi come cadute e delirium.
- Cosa causa il fenomeno dei ricoveri fuori reparto?
- Il fenomeno è causato da sovraffollamento ospedaliero e riduzione dei posti letto.
Un recente studio prospettico italiano ha messo in luce un problema critico nel sistema sanitario: il ricovero di pazienti in reparti non appropriati è associato a un tasso di mortalità intraospedaliera significativamente più elevato. I dati raccolti nel corso dello studio SISIFO, promosso dalla FADOI e pubblicato sul Journal of Patient Safety, mostrano che il tasso di mortalità per i pazienti ricoverati almeno una notte fuori reparto è del 9,5%, rispetto al 4,4% di coloro che sono stati ricoverati direttamente in Medicina Interna.
Il fenomeno dei ricoveri “fuori reparto” si riferisce a pazienti dell’area medica che, pur necessitando di un ricovero in Medicina Interna, vengono temporaneamente collocati in altri reparti a causa della mancanza di posti letto. Questa situazione colpisce prevalentemente pazienti anziani, fragili e con comorbidità, i quali richiedono assistenze complesse.
Il ricovero in reparti non adeguati è stato correlato a un aumento di eventi avversi durante la degenza, come cadute, delirium e complicanze assistenziali, compromettendo così il monitoraggio clinico e la continuità assistenziale. Rappresentanti della comunità degli internisti hanno sottolineato che «un letto non vale l’altro», evidenziando l’importanza della specializzazione del personale e della continuità delle cure.
Le cause di questo fenomeno includono il sovraffollamento ospedaliero e la riduzione dei posti letto, accentuato nei periodi di maggiore pressione sui Pronto soccorso. Tra le soluzioni proposte ci sono l’incremento dei posti letto di Medicina Interna, il potenziamento degli organici medici e infermieristici, e una migliore integrazione dei servizi territoriali.
