In Breve
- Qual è il tono generale degli articoli sul Mezzogiorno?
- Il 21% degli articoli ha un tono negativo, il 54% è neutro e il 25% positivo.
- Quali stereotipi emergono nella narrazione del Sud?
- Il Sud è spesso associato a fragilità e inefficienza, mentre il Nord è descritto come efficiente e innovativo.
- Cosa si intende per 'naturalizzazione del divario'?
- È la rappresentazione delle differenze Nord-Sud come inevitabili, trascurando le scelte politiche ed economiche.
Una recente ricerca dal titolo ‘L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi’, condotta dal Sindacato unitario giornalisti della Campania in collaborazione con l’Università Federico II e l’Università della Svizzera italiana, ha analizzato 278 articoli pubblicati tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020. I risultati sono allarmanti: il 21% degli articoli presenta un tono negativo nei confronti del Mezzogiorno, mentre il 54% è neutro e solo il 25% ha un’intonazione positiva.
Lo studio non si limita a segnalare espressioni discriminatorie, ma mette in luce una narrazione che associa frequentemente il Sud a fragilità, arretratezza e inefficienza. Al contrario, il Nord è descritto con termini che evocano efficienza e innovazione. Questo divario non è solo semantico; viene definito il fenomeno della ‘naturalizzazione del divario’, dove le differenze Nord-Sud sono percepite come inevitabili, anziché il risultato di scelte politiche e sociali.
Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Fnsi, sottolinea la responsabilità del giornalismo nella costruzione del senso comune e invita a riflettere sul razzismo interno al Paese. Stefano Bory, professore di Sociologia, evidenzia la persistenza di pregiudizi nel ‘subconscio giornalistico’, suggerendo che la ricerca offre nuove prospettive sul dibattito riguardante la questione meridionale, ancora diviso tra negazione e denuncia del pregiudizio.
