In Breve
- Quanti alberi sono stati piantati in Italia nel 2025-2026?
- Quasi 3,7 milioni di alberi.
- Quali sono i benefici delle nuove piantumazioni?
- Isolamento della CO2, miglioramento della qualità dell'aria e stimolo al turismo.
- Qual è il ruolo delle città metropolitane nelle piantumazioni?
- Hanno piantato oltre 1,4 milioni di alberi, contribuendo significativamente all'aumento.
Tra la primavera del 2025 e quella del 2026, l’Italia ha piantato quasi 3,7 milioni di nuovi alberi, un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. In totale, dal 2022, le piantumazioni superano i 12 milioni su una superficie di 16.889 ettari. Queste nuove infrastrutture verdi non solo restituiscono l’investimento iniziale in un periodo di quattro-cinque anni, ma generano anche significativi benefici economici e ambientali a lungo termine.
Le piante messe a dimora nel biennio 2025-2026 porteranno vantaggi economici stimati in 27,8 milioni di euro all’anno per ogni anno di vita. Considerando le piantumazioni dal 2022 al 2026, il valore economico totale supera gli 88 milioni di euro all’anno. Questo aumento è stato principalmente guidato dall’accelerazione delle città metropolitane nell’utilizzo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), in vista della scadenza del 30 giugno 2026.
Nel solo periodo tra primavera 2025 e primavera 2026, le città metropolitane hanno piantato oltre 1,4 milioni di alberi, un numero quattro volte superiore rispetto all’anno precedente. Torino e Roma hanno contribuito al 59% delle piantumazioni metropolitane. Tuttavia, il Pnrr ha subito un ridimensionamento, passando da 330 milioni di euro per piantare 6,6 milioni di alberi a 210 milioni per un obiettivo rivisto di 4,5 milioni di alberi e arbusti.
In questo contesto, il Trentino Alto Adige si conferma leader nelle piantumazioni, grazie a programmi di rimboschimento post-tempesta Vaia. La Sicilia segue, sostenuta da interventi nelle città metropolitane di Catania e Palermo. Anche gli investimenti privati hanno avuto un ruolo, con un aumento del 70% rispetto all’anno precedente, sebbene siano ancora lontani dai picchi del 2022.
