In Breve
- Qual è la capienza del nuovo polo didattico?
- Il nuovo polo didattico offre 420 posti per studenti di Medicina e Psicologia.
- Quali tecnologie sono presenti nelle aule?
- Le aule sono dotate di Wi-Fi, schermi sospesi e collegamenti audio-video con le sale operatorie.
- Dove si trova il nuovo polo didattico?
- Il polo si trova al piano terra della Torre 8 del Policlinico Tor Vergata.
Il 28 luglio 2026, l’Università di Roma Tor Vergata ha inaugurato un nuovo polo didattico dedicato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, un progetto ambizioso che si estende su 900 metri quadri e comprende cinque aule e un’aula informatica, per un totale di 420 posti. Questa innovazione è rivolta agli studenti di Medicina e Psicologia e rappresenta un significativo passo avanti nella formazione accademica.
Le nuove aule sono progettate per essere tecnologicamente avanzate ed ergonomiche, dotate di Wi-Fi, prese per la ricarica di dispositivi e schermi sospesi al soffitto per garantire una visione ottimale delle lezioni. Un elemento distintivo è il collegamento audio-video diretto con le sale operatorie del Policlinico Tor Vergata, che consente la trasmissione in diretta di interventi chirurgici, arricchendo l’esperienza formativa con osservazioni pratiche.
Situato al piano terra della Torre 8 del Policlinico Tor Vergata, il nuovo polo è facilmente accessibile grazie a un percorso che elimina le barriere architettoniche. Gli spazi esterni sono stati riqualificati con gazebi, panche e tavoli da giardino, arricchiti da piante come oleandri e gelsomini, grazie alla collaborazione con l’Orto Botanico.
Queste nuove strutture si aggiungono ai circa 43.000 metri quadri dedicati alla didattica nell’ateneo e rispondono all’aumento del numero di iscritti, anche in seguito all’introduzione di nuovi corsi di laurea in ambito medico. Il rettore Nathan Levialdi Ghiron ha sottolineato l’importanza di questo intervento come una risposta concreta alle esigenze della comunità accademica.
Il direttore generale del Policlinico, Ferdinando Romano, ha evidenziato come questa iniziativa rafforzi l’integrazione tra università e policlinico, mentre il preside della Facoltà, Roberto Bei, ha ringraziato per la sinergia che ha reso possibile il progetto.
