Sostenibilità

Mattarella celebra il 50° anniversario del disastro della diossina a Seveso

Il Presidente della Repubblica Mattarella partecipa alla cerimonia commemorativa per il 50° anniversario del disastro della diossina a Seveso, sottolineando l'importanza della sicurezza e della prevenzione.

In Breve

Qual è stata la reazione di Mattarella durante la cerimonia?
Mattarella è stato accolto con applausi e una standing ovation.
Cosa ha sottolineato il Presidente riguardo al disastro?
Ha definito l'evento uno dei più drammatici della storia italiana e mondiale.
Qual è l'importanza della giornata secondo la sindaca di Seveso?
Borrioni ha definito la giornata come 'il giorno del nostro riscatto'.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia per il 50° anniversario del disastro della diossina dell’Icmesa, tenutasi nella tensostruttura nel Bosco delle Querce a Seveso. Accolto da una standing ovation, il Presidente ha incontrato anche i ragazzi delle associazioni sportive locali, invitandoli a prendersi cura del parco come eredità per le future generazioni.

La sindaca di Seveso, Alessia Borrioni, ha definito la giornata «il giorno del nostro riscatto», esprimendo gratitudine per la presenza di Mattarella, che ha riconosciuto il dolore e la dignità della comunità. Durante il suo intervento, il Presidente ha ricordato il trauma e le sofferenze causate dalla nube tossica, sottolineando che l’evento rappresenta uno dei momenti più drammatici della storia italiana e mondiale, segnando un punto di svolta nella cultura della sicurezza e della prevenzione.

Mattarella ha richiamato alla memoria le molte vittime, tra cui 200 bambini colpiti da malattie della pelle, e ha riconosciuto il coraggio dei soccorritori, citando figure come Carlo Galante, che intervenne per limitare i danni. Ha condannato l’intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali, denunciando il ritardo nel fornire informazioni e la minimizzazione della presenza di diossina nello stabilimento.

La cerimonia ha anche messo in luce i progressi nella bonifica e nella ricostruzione del Bosco delle Querce, simbolo della ricomposizione dell’ecosistema e del recupero della vita comunitaria. Mattarella ha ricordato le normative introdotte dopo il disastro, come la valutazione di impatto ambientale e le direttive di Seveso divenute leggi europee, affermando che il progresso tecnologico deve servire l’uomo e le comunità.

Concludendo il suo intervento, il Presidente ha ribadito la necessità di respingere ogni idea di scambio tra costi umani e vantaggi economici, invocando una risposta equilibrata dell’Europa nelle decisioni riguardanti la sicurezza e il rischio industriale. Ha reso omaggio agli sforzi delle istituzioni e della comunità per la ricostruzione, affermando che la vita e il futuro sono tornati nelle mani della comunità.