Economia

Del Vecchio Richiede Indagine su Gestione Delfin e Conflitti di Interesse

Leonardo Maria Del Vecchio ha chiesto un'indagine sulla gestione di Delfin, evidenziando potenziali conflitti di interesse nel board.

In Breve

Cosa ha richiesto Del Vecchio ai commissari di Delfin?
Ha chiesto un'indagine su conflitti di interesse nella gestione del board.
Quali sono le preoccupazioni sollevate da Del Vecchio?
Critica il rifiuto di fornire documentazione e l'atteggiamento incoerente del consiglio.
Qual è il ruolo di Delfin in EssilorLuxottica?
Delfin detiene il 32% di EssilorLuxottica.

Il 29 agosto, Leonardo Maria Del Vecchio ha formalmente richiesto ai commissari ai conti di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, di avviare un’indagine su criticità nella gestione del board. Questa iniziativa segue la sua recente rinuncia agli incarichi operativi in EssilorLuxottica e riflette la sua intenzione di garantire maggiore trasparenza nella governance della holding, che detiene il 32% di EssilorLuxottica e partecipazioni in istituti finanziari come Mps, Generali e UniCredit.

Del Vecchio ha sollevato preoccupazioni riguardo a potenziali conflitti di interesse tra i membri del consiglio, richiedendo una verifica indipendente nell’interesse di tutti i soci. Tra le contestazioni, egli lamenta il rifiuto sistematico da parte di Delfin di fornire documentazione richiesta dai suoi consulenti, inclusi dettagli sulla composizione del patrimonio della holding. L’ultima richiesta, datata 3 luglio 2026, sarebbe stata respinta dal board.

Inoltre, Del Vecchio critica l’atteggiamento del consiglio riguardo all’operazione di riacquisto delle azioni dai fratelli Luca e Paola, accusando il board di incoerenza nelle posizioni assunte e di trattative separate con alcuni azionisti. L’attenzione è posta anche sui conflitti di interesse personali di alcuni consiglieri, come il professor Mario Notari, coinvolto in procedimenti legali e in conflitti di compensi professionali.

Altre criticità riguardano la partecipazione di Delfin in C.D. Holding e l’esposizione legale della holding negli Stati Uniti relativa a Brooks Brothers. Del Vecchio ha segnalato di non essere mai stato informato di questa esposizione né di eventuali passività potenziali nei conti di Delfin.