Economia

Euronext Growth Milan: Crescita e Opportunità per il Mercato delle PMI

Euronext Growth Milan continua a crescere con 205 società quotate e una capitalizzazione di 11,1 miliardi di euro, evidenziando opportunità e sfide per il mercato delle PMI.

In Breve

Quante società sono quotate su Euronext Growth Milan?
Attualmente sono quotate 205 società.
Qual è la capitalizzazione di Euronext Growth Milan?
La capitalizzazione è di 11,1 miliardi di euro.
Qual è la crescita media del fatturato prevista per il 2025?
La crescita media del fatturato è del 21%.

Dal 2009, Euronext Growth Milan ha accolto 350 società, raccogliendo complessivamente 6,2 miliardi di euro tramite le IPO. Oggi, il mercato conta 205 società quotate, con una capitalizzazione di 11,1 miliardi di euro. Solo al 10 luglio 2026, sono state registrate 4 IPO, che hanno portato a una raccolta di 36,6 milioni di euro.

Le imprese quotate su Euronext Growth Milan mostrano fondamentali aggregati solidi, con ricavi complessivi pari a 10,8 miliardi di euro e una crescita media del fatturato del 21% prevista per il 2025. Inoltre, il numero dei dipendenti è aumentato del 10% rispetto al 2024, superando le 28.500 unità. Il mercato ha registrato anche 53 operazioni pubbliche di acquisto, 57 delisting e 6 fusioni.

Dal 2016, il mercato ha vissuto una forte espansione, grazie all’effetto combinato dei Piani Individuali di Risparmio e del credito d’imposta sui costi di IPO. Le società quotate sono aumentate del 166% e la capitalizzazione è cresciuta del 281% nello stesso periodo.

Per sostenere la crescita futura, è fondamentale intervenire sulle politiche dei capitali e sul lato della domanda. È necessario sfruttare le opportunità offerte dalla Saving & Investment Union dell’Unione Europea per convogliare parte del risparmio verso l’economia reale e rafforzare i PIR. La recente riforma del TUF ha semplificato l’accesso ai mercati, ma ci sono ancora esigenze di rafforzamento della liquidità e di maggiore presenza di investitori di lungo termine.

Anna Lambiase, CEO di Irtop Consulting, sottolinea che il coinvolgimento degli investitori istituzionali potrebbe rappresentare un punto di svolta per la liquidità del mercato e la stabilità dell’azionariato, contribuendo a ridurre lo sconto valutativo che caratterizza molte società di minore capitalizzazione rispetto ai benchmark europei.