In Breve
- Qual è l'obiettivo del reclutamento dell'Esercito Usa?
- Rafforzare le difese nazionali attraverso la valutazione di nuovi velivoli militari.
- Chi coordina il reclutamento?
- La Defense Innovation Unit (DIU).
- Quali competenze sono richieste agli operatori di droni?
- Abilità di pilotaggio, conoscenze tattiche e esperienza con payload.
L’Esercito degli Stati Uniti ha avviato un reclutamento per circa 100 operatori di droni, con l’obiettivo di testare nuovi velivoli militari nell’ambito dell’iniziativa Drone Dominance. Questa iniziativa, coordinata dalla Defense Innovation Unit (DIU), prevede un investimento di 1,1 miliardi di dollari per potenziare la produzione nazionale e le capacità militari.
Il principale esercizio di valutazione è denominato Gauntlet III, una competizione per testare progetti di aeromobili concorrenti. L’Esercito è particolarmente interessato a operatori con esperienza nell’uso di droni in prima persona (FPV), impiegati in missioni che spaziano dalla ricognizione a operazioni d’attacco. Molti di questi droni sono pilotati in modalità “acro”, consentendo all’operatore di controllare completamente l’assetto del velivolo.
La DIU mira a creare un database permanente di operatori qualificati provenienti da vari rami delle forze armate, senza un limite massimo di registrazione. I criteri di selezione includono abilità di pilotaggio, conoscenze tattiche, esperienza con payload e competenze specializzate come la navigazione a lunga distanza e il volo urbano. Il reclutamento è aperto anche a personale con esperienza limitata, per valutare come diversi livelli di abilità possano influenzare le prestazioni dei sistemi.
Per partecipare, gli interessati devono compilare il Pilot Interest Form attraverso la piattaforma di reclutamento del programma Drone Dominance, utilizzando un indirizzo email militare (.mil). La registrazione richiede coordinazione con il rispettivo ramo militare e non garantisce la selezione. I partecipanti scelti potrebbero avere l’opportunità di testare modelli sperimentali non ancora in servizio e, in alcuni casi, condurre prove su droni d’attacco usa e getta destinati a colpire obiettivi senza rientrare.
