Lavoro

Ericsson annuncia 131 licenziamenti a Genova: un colpo per il polo tecnologico

La multinazionale Ericsson avvia una procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti a Genova, segnando una grave perdita per il polo tecnologico locale.

In Breve

Quanti dipendenti saranno licenziati da Ericsson a Genova?
131 dipendenti.
Quali reparti sono coinvolti nei licenziamenti?
Il reparto R&D Ottica e parte di un altro reparto di ricerca e sviluppo.
Quando si terrà l'assemblea del personale?
Lunedì 14 settembre dalle 9:30 alle 11:30.

La multinazionale svedese Ericsson ha ufficialmente avviato una procedura di licenziamento collettivo per un totale di 131 dipendenti presso la sua sede di Genova. La notizia è stata confermata dalla segretaria generale della Slc Cgil Genova, Sonia Montaldo, che ha ricevuto una lettera contenente i dettagli della procedura.

La decisione dell’azienda è legata alla chiusura dell’intero reparto R&D Ottica e alla riduzione di personale in un altro reparto di ricerca e sviluppo. In particolare, la divisione Bnew perderà l’intero personale, pari a 110 dipendenti, mentre 21 lavoratori appartengono all’organizzazione Bcss. La direzione di Ericsson ha motivato questa scelta con una revisione dell’assetto organizzativo e della strategia di portafoglio del gruppo.

Montaldo ha sottolineato che la situazione rappresenta un «dramma sociale» per Genova, specialmente per il progetto del polo tecnologico degli Erzelli. La procedura di licenziamento coinvolge 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti, evidenziando una grave perdita per l’azienda e per lo sviluppo della cittadella tecnologica locale.

In risposta a questa situazione, la sindacalista ha chiesto un intervento compatto da parte della politica e delle istituzioni. Un’assemblea di tutto il personale è stata convocata per lunedì 14 settembre, dalle 9:30 alle 11:30, per discutere le prossime azioni.

Politici locali, tra cui il senatore Lorenzo Basso e il deputato Alberto Pandolfo, hanno definito i licenziamenti come «inaccettabili», chiedendo un intervento immediato del Governo e annunciando la presentazione di due interrogazioni parlamentari.