Economia

Calano le esportazioni del settore legno-arredo: focus sui dati del primo trimestre 2026

Le esportazioni della filiera legno-arredo registrano una flessione nel primo trimestre 2026, con un significativo impatto sui mercati tradizionali.

In Breve

Qual è la variazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti?
Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 15,4% nel primo trimestre 2026.
Come ha influito la crisi in Medio Oriente sulle esportazioni?
Ha portato a un crollo dell'export verso i Paesi Opec del 66% nel mese di marzo.
Quali mercati mostrano segni di crescita?
Spagna, Svizzera e Paesi Bassi mostrano dinamiche positive.

Nel primo trimestre del 2026, il settore legno-arredo ha subito una flessione delle esportazioni, evidenziando un calo significativo nei principali mercati. Le vendite verso gli Stati Uniti hanno registrato una diminuzione del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre anche Francia e Germania hanno segnato cali rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.

La crisi in Medio Oriente, legata al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, ha congelato i consumi e rallentato la realizzazione di grandi progetti, portando a un crollo dell’export verso i Paesi Opec del 66% nel solo mese di marzo e del 23,4% nel periodo gennaio-marzo. In particolare, le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti sono scese del 78,4% e quelle verso l’Arabia Saudita del 57,3%.

Nel complesso, la filiera ha esportato prodotti per un valore di 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, con una diminuzione del 5,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il comparto del mobile, più orientato all’export, ha registrato una contrazione del 7,5%, con un impatto sulla produzione industriale, scesa del 3,5%.

Tra i pochi mercati che mostrano dinamiche positive, figurano Spagna (+1,3%), Svizzera (+3,3%) e Paesi Bassi (+3%). Tuttavia, ad aprile si sono osservati segnali di graduale ripresa, con una flessione contenuta al 27% rispetto ad aprile 2025, indicando un progressivo riavvio degli scambi.

Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha sottolineato che il quadro rimane fragile e incerto. Le imprese del settore evidenziano la difficoltà di individuare mercati alternativi, poiché stabilire una presenza commerciale richiede tempo e risorse. Negli ultimi anni, significativi investimenti sono stati effettuati in Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente, mercati attualmente in difficoltà.

Parallelamente, cresce la pressione della concorrenza cinese, con un aumento dell’import dalla Cina del 19,6% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025. Tuttavia, il cumulato del 2026 rimane negativo (-6,6%) a causa dei picchi elevati del 2025. Per tutelare il mercato interno e quello europeo, la Federazione chiede all’Unione Europea controlli più severi sulle merci in entrata, per garantire il rispetto delle norme comunitarie da parte dei produttori extra-Ue.