In Breve
- Cos'è 'Talk to Spotify'?
- 'Talk to Spotify' è un assistente conversazionale basato su IA per gli abbonati Premium di Spotify.
- Quali funzionalità offre?
- Permette di cercare e riprodurre musica, podcast e audiolibri tramite conversazione naturale.
- Dove è disponibile?
- Attualmente è in beta per utenti Premium negli Stati Uniti, Irlanda e Svezia.
Spotify ha recentemente avviato la sperimentazione di ‘Talk to Spotify’, un assistente conversazionale basato sull’intelligenza artificiale. Questa nuova funzionalità è destinata agli abbonati Premium e permette di cercare, riprodurre ed esplorare musica, podcast e audiolibri attraverso una conversazione naturale.
Integrato nella schermata Home e nella vista ‘In riproduzione’ dell’app mobile, l’assistente accetta input sia testuali che vocali, utilizzando il microfono. A differenza dei tradizionali sistemi di raccomandazione, il chatbot sfrutta le abitudini di ascolto personali degli utenti, come playlist create, artisti preferiti e cronologia di ascolto, per fornire risposte contestualizzate.
Ad esempio, gli utenti possono chiedere informazioni su quando hanno ascoltato per la prima volta una canzone o ricevere suggerimenti basati sui loro gusti musicali. Inoltre, l’assistente consente di richiedere brani mai ascoltati prima e di affinare progressivamente i risultati con comandi specifici, come ‘rendila più energica’ o ‘più rilassante’.
Oltre al controllo della riproduzione, ‘Talk to Spotify’ risponde a domande informative sui contenuti disponibili, come l’anno di pubblicazione di un brano o altre opere dello stesso autore di un audiolibro. Questo approccio mira a rendere l’esperienza musicale più personale e flessibile, migliorando la qualità delle raccomandazioni.
Attualmente, la funzione è disponibile in versione beta per utenti Premium maggiorenni residenti negli Stati Uniti, in Irlanda e in Svezia, con un rilascio graduale su dispositivi iOS e Android in lingua inglese. È importante notare che il sistema è ancora in fase di sviluppo e le risposte generate dall’intelligenza artificiale potrebbero non essere sempre accurate.
