Economia

Crescita del Turismo Congressuale: Opportunità e Sfide per l’Italia

Il turismo congressuale in Italia sta vivendo un periodo di crescita, con opportunità significative per il settore.

In Breve

Qual è il fatturato del turismo congressuale in Italia nel 2025?
Il fatturato diretto è stato di 13,2 miliardi di euro.
Qual è la percentuale di eventi aziendali nel mercato?
La componente aziendale rappresenta il 61,4% del mercato.
Quali sono i principali competitor dell'Italia nel turismo congressuale?
I principali competitor sono Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.

Il turismo congressuale in Italia ha registrato un significativo trend di crescita negli ultimi anni. Nel 2025, il settore ha generato un fatturato diretto di 13,2 miliardi di euro, con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Durante lo stesso anno, sono stati organizzati 366.000 eventi, attirando circa 28,6 milioni di partecipanti e generando 43,3 milioni di presenze.

La componente aziendale rappresenta il 61,4% del mercato, mentre la quota associativa si attesta al 24,5%. Per il 2026, si prevede una crescita del 6%, con ricavi diretti attesi intorno ai 14 miliardi di euro. Tuttavia, il futuro del comparto è fortemente legato alla capacità di attrarre eventi internazionali. Gli ospiti esteri, infatti, tendono a soggiornare da tre a sei giorni, spendendo più della media e trasformando il viaggio in un’opportunità di vacanza.

In Europa, i principali competitor dell’Italia sono Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, mentre i Paesi del Golfo stanno cercando di affermarsi, nonostante le attuali difficoltà geopolitiche. Gli operatori del settore avvertono la necessità di una politica industriale mirata e di investimenti strutturali per migliorare la qualità dell’offerta, con particolare attenzione alla riqualificazione delle sedi congressuali, molte delle quali risalgono agli anni ’70 e ’80 e risultano meno competitive.

È fondamentale implementare misure stabili per rafforzare la competitività e garantire un’attenzione istituzionale costante sulla promozione del settore. Il Mezzogiorno, in particolare, presenta ampie opportunità di crescita, ma è penalizzato dalla carenza di grandi centri congressi e da infrastrutture che non sempre soddisfano gli standard internazionali. Il turismo congressuale è, quindi, una leva strategica per la destagionalizzazione e per la valorizzazione del made in Italy.