Sostenibilità

Smog e fertilità maschile: studi rivelano l’impatto dell’inquinamento atmosferico

Due studi recenti evidenziano il legame tra inquinamento atmosferico e qualità del seme maschile, suggerendo la necessità di politiche per ridurre l'esposizione a contaminanti.

In Breve

Qual è il legame tra smog e fertilità maschile?
Studi recenti indicano che l'inquinamento atmosferico può influenzare negativamente la qualità del seme maschile.
Quali differenze regionali sono state osservate?
Gli uomini del nord della Spagna presentano una qualità del seme significativamente migliore rispetto a quelli del sud e della Spagna centrale.
Che tipo di modifiche molecolari sono state identificate?
Sono state riscontrate alterazioni nella metilazione del DNA spermatico, collegate a esposizioni a inquinanti come ozono e biossido di azoto.

Due studi presentati al congresso annuale ESHRE hanno messo in luce il potenziale impatto dei fattori ambientali sulla qualità del seme maschile. Le ricerche, condotte in Spagna e negli Stati Uniti, hanno fornito evidenze significative riguardo alle differenze regionali e alle modifiche molecolari del DNA spermatico correlate all’inquinamento atmosferico.

Il primo studio, multicentrico e prospettico, ha coinvolto 386 uomini in sette centri di procreazione assistita in Spagna, analizzando dati su variabili come il luogo di residenza e le abitudini di vita. I risultati hanno rivelato differenze notevoli tra le regioni: gli uomini del nord della Spagna presentavano una media di 94,35 milioni di spermatozoi mobili, rispetto ai 50,11 milioni della Spagna centrale. La motilità e la morfologia degli spermatozoi variavano anch’esse in base alla regione, suggerendo un possibile legame con l’esposizione a inquinanti ambientali.

Il secondo studio, condotto negli Stati Uniti su oltre 2.000 uomini a Salt Lake City, ha esaminato campioni di sperma nel tempo, identificando 39 cambiamenti nella metilazione del DNA associati a esposizioni a ozono e biossido di azoto. Queste alterazioni sono state collegate a una diminuzione della qualità del seme, con implicazioni potenzialmente significative per la fertilità maschile e la salute della prole.

Gli autori degli studi hanno sottolineato l’importanza di replicare i risultati e di approfondire la ricerca per comprendere meglio le conseguenze di queste modifiche molecolari. Inoltre, è emersa la necessità di politiche di salute pubblica mirate a ridurre l’esposizione a inquinanti, richiamando l’attenzione delle autorità regolatorie nazionali ed europee.