Economia

Jd.com e l’acquisizione di Ceconomy: un passo verso l’espansione europea

Jd.com ha ottenuto il via libera tedesco per acquisire Ceconomy, la principale holding europea di elettronica. L'operazione, attesa per la seconda metà del 2026, solleva interrogativi geopolitici.

In Breve

Qual è l'obiettivo dell'acquisizione di Ceconomy da parte di Jd.com?
L'obiettivo è espandere la presenza di Jd.com nel mercato europeo dell'elettronica di consumo.
Quando si prevede che l'acquisizione si concluda?
L'operazione è attesa per la seconda metà del 2026.
Quali requisiti sono stati imposti dall'Italia per l'acquisizione?
L'Italia ha imposto requisiti per la protezione dei dati attraverso il Golden Power.

Jd.com ha recentemente ricevuto il via libera dal Ministero federale tedesco dell’Economia e dell’Energia per procedere con l’acquisizione di Ceconomy AG, la più grande holding europea nel settore del commercio al dettaglio di elettronica di consumo. L’operazione, che si prevede si concluderà nella seconda metà del 2026, è attesa anche per l’approvazione della Commissione europea nell’ambito della revisione sui sussidi esteri.

Ceconomy gestisce oltre 1.000 negozi in 11 paesi, inclusi più di 140 punti vendita in Italia sotto il marchio MediaWorld. In risposta all’acquisizione, il governo italiano ha esercitato il Golden Power, imponendo requisiti specifici, tra cui la protezione dei dati. Altri paesi europei stanno avviando verifiche sull’operazione, evidenziando l’attenzione internazionale verso le implicazioni geopolitiche di questa espansione cinese.

Jd.com ha dichiarato che l’acquisizione non sarà finanziata da sovvenzioni statali, ma attraverso debito bancario privato e liquidità derivante dalle proprie attività commerciali. La società ha anche sottolineato che Ceconomy manterrà la sua indipendenza in Europa, con un’infrastruttura tecnologica autonoma e senza modifiche per il personale e i contratti esistenti.

Inoltre, Jd.com è già attiva in Europa con la piattaforma Joybuy e si impegna a rispettare il GDPR, conservando i dati dei clienti in data center situati nei Paesi Bassi. La società punta a migliorare la logistica tramite intelligenza artificiale e offre strumenti per facilitare l’ingresso di marchi europei nel mercato cinese. L’attenzione pubblica si concentra ora sulle conseguenze geopolitiche e di sovranità legate a questa operazione, che potrebbe influenzare il panorama commerciale europeo.