Economia

Investimenti internazionali nel settore fieristico: l’Italia osserva con attenzione

Il settore fieristico italiano, nonostante la crescita post-Covid, rimane ai margini degli investimenti internazionali.

In Breve

Quali sono i recenti investimenti nel settore fieristico?
Negli ultimi mesi, quattro dei dieci maggiori gruppi fieristici sono stati acquisiti, con operazioni tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari.
Come si sta comportando il settore fieristico italiano?
Il settore ha mostrato resilienza con un fatturato di 2,1 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 10% rispetto al 2024.
Quali sono le sfide per il settore fieristico in Italia?
La necessità di investimenti per rinnovare gli spazi espositivi e la difficoltà di apertura a capitali esteri sono le principali sfide.

Negli ultimi mesi, il settore fieristico ha visto un significativo incremento degli investimenti da parte della finanza internazionale, con quattro dei dieci maggiori gruppi acquisiti in sole otto settimane. Tra questi, i britannici CloserStill e Hyve, e gli americani Group Emerald e Questex, con operazioni valutate tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari, che rappresentano alcune delle più grandi transazioni di private equity nel settore.

Tuttavia, l’Italia sembra rimanere ai margini di questi movimenti. Nonostante il comparto fieristico italiano abbia dimostrato una notevole resilienza dopo la crisi Covid, con un fatturato che ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, la necessità di innovazione è evidente. L’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, sta contribuendo a stimolare la domanda di eventi dal vivo.

Il modello fieristico italiano è caratterizzato da una forte presenza di quartieri fieristici e associazioni industriali che favoriscono la promozione del territorio locale. Questa struttura, sebbene vantaggiosa, rende difficile l’apertura a capitali esteri. Inoltre, cresce la necessità di investimenti significativi per rinnovare gli spazi espositivi, adattandoli a format ibridi e a eventi non solo B2B, ma anche consumer e di intrattenimento.

Per affrontare le sfide future, si prospettano soluzioni come partnership internazionali e un ripensamento della governance delle fiere, separando la proprietà delle infrastrutture dalla gestione degli eventi. È fondamentale, inoltre, considerare forme di protezione, come un golden power, per limitare il controllo straniero su manifestazioni strategiche per l’industria italiana.

In conclusione, il settore fieristico italiano si trova in una fase cruciale, che richiede scelte strategiche per garantire competitività e preservare le sue infrastrutture.