In Breve
- Quanto è diffuso l'uso dell'IA nelle valutazioni delle performance?
- Il 33% dei manager ha utilizzato l'IA per scrivere feedback o preparare valutazioni.
- Qual è l'opinione dei dipendenti sull'uso dell'IA?
- Il 58% dei dipendenti ritiene che il proprio datore di lavoro utilizzi strumenti di monitoraggio basati sull'IA.
- Quali sono i rischi dell'uso dell'IA nelle conversazioni difficili?
- L'IA potrebbe risultare superficiale e meno efficace in situazioni che richiedono fiducia ed empatia.
Negli ultimi anni, l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) da parte dei manager per redigere feedback e valutazioni delle performance dei dipendenti è in costante crescita. Un recente sondaggio condotto su 1.000 manager ha rivelato che il 33% di essi ha utilizzato strumenti di IA per scrivere feedback o preparare valutazioni, mentre il 31% ha fatto ricorso a tali strumenti per risolvere conflitti di team. Inoltre, il 27% ha impiegato l’IA per gestire conversazioni difficili.
Rispetto all’anno precedente, la percentuale di manager che ha ammesso di utilizzare l’IA per redigere o rivedere una valutazione è diminuita dal 41% al 33%. Tuttavia, il 57% dei manager ha confermato di aver già utilizzato l’IA per simulare conversazioni delicate.
Un’altra indagine, condotta su 8.000 lavoratori, ha evidenziato che il 58% dei dipendenti crede che il proprio datore di lavoro stia utilizzando strumenti di monitoraggio basati sull’IA. Tuttavia, non è chiaro se l’IA venga impiegata solo per migliorare la grammatica e il tono dei testi o se generi interamente le valutazioni. Questa distinzione è cruciale, poiché le revisioni delle performance possono avere un impatto significativo su retribuzioni e promozioni.
Thalia‑Maria Tourikis, coach esperta in prevenzione e recupero dal burnout, sottolinea che, nelle conversazioni difficili, è preferibile che il testo sia redatto da una persona. La perfezione dell’IA, infatti, può risultare superficiale e avere un impatto minore in situazioni che richiedono fiducia ed empatia.
