In Breve
- Qual è l'appello dell'Unione Europea riguardo ai consumi energetici?
- L'Unione Europea invita a ridurre i consumi di gas ed elettricità in preparazione all'inverno.
- Quali misure sono state suggerite?
- Limitazioni delle temperature, spegnimento dell'illuminazione pubblica e contenimento dei consumi nelle ore di punta.
- Qual è lo stato attuale degli stoccaggi di gas in Europa?
- Gli stoccaggi sono riempiti per circa il 70%, inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
In vista dell’inverno, l’Unione Europea ha lanciato un appello ai ministri dell’Energia dei 27 Stati membri per adottare misure nazionali volontarie e programmate, finalizzate a ridurre la domanda di gas e di elettricità. Il commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, ha descritto la situazione attuale come una crisi dei prezzi legata a una crisi dell’offerta, raccomandando interventi per contenere i consumi, specialmente durante le ore di maggiore domanda, al fine di evitare un ulteriore aumento dei prezzi.
Le misure suggerite richiamano quelle già sperimentate durante la crisi energetica del 2022 e includono limitazioni delle temperature negli edifici pubblici, riduzione del riscaldamento in spazi esterni, spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica non necessaria e contenimento dei consumi elettrici nelle ore di punta. Jørgensen ha sottolineato che le misure volontarie adottate in passato hanno avuto un impatto positivo nel ridurre la pressione sul sistema energetico.
La richiesta di interventi è motivata dallo stato attuale degli stoccaggi, che sono riempiti solo per circa il 70%, un livello significativamente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, i prezzi sul mercato, con il TTF olandese che si attesta intorno ai 72 euro per megawattora, hanno subito un forte incremento dall’inizio della guerra in Medio Oriente. Le tensioni regionali e la competizione internazionale per le forniture di gas naturale liquefatto continuano a pesare sui mercati, rendendo l’Europa altamente dipendente dalle importazioni e vulnerabile alle fluttuazioni dell’offerta globale.
Il commissario ha rassicurato che attualmente non ci sono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti, ma ha espresso preoccupazione per i mesi più freddi, quando la domanda di energia aumenterà e le riserve europee saranno inferiori alla media. Bruxelles ha anche esortato i governi a sfruttare la flessibilità delle normative europee sugli stoccaggi per evitare una corsa agli acquisti, che potrebbe far lievitare ulteriormente i prezzi, con l’obiettivo di arrivare all’inverno con scorte adeguate senza creare tensioni sul mercato.
