Innovazione

CISA avverte: tre vulnerabilità critiche nel kernel Linux richiedono patch immediate

La CISA ha inserito tre vulnerabilità del kernel Linux nel catalogo KEV, con scadenza per la correzione fissata al 21 settembre 2026.

In Breve

Quali sono le vulnerabilità segnalate dalla CISA?
CISA ha segnalato tre vulnerabilità: CVE-2025-39682, CVE-2026-53266 e CVE-2025-39964.
Qual è il punteggio di gravità delle vulnerabilità?
CVE-2025-39682 ha un punteggio di 9.8/10, CVE-2026-53266 8.8/10 e CVE-2025-39964 7.8/10.
Qual è la scadenza per le patch?
La scadenza per applicare le patch è fissata al 21 settembre 2026.

La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha recentemente inserito tre vulnerabilità significative del kernel Linux nel suo catalogo Known Exploited Vulnerabilities (KEV), avvisando gli utenti della necessità di patchare i sistemi entro il 21 settembre 2026.

Le vulnerabilità identificate sono: CVE-2025-39682 (punteggio 9.8/10, critica), CVE-2026-53266 (8.8/10, alta) e CVE-2025-39964 (7.8/10, alta). Tutte e tre le falle sono state corrette nelle versioni più recenti del kernel, con CVE-2025-39682 risolta nelle release stabili 6.1.149, 6.6.103, 6.12.44 e 6.16.4; CVE-2025-39964 nelle versioni 5.10.245, 5.15.194, 6.1.154, 6.6.108, 6.12.49 e 6.16.9; e CVE-2026-53266 corretta e retroportata su rami stabili, incluse le versioni 5.10.259, 6.1.176 e 6.12.94.

Le vulnerabilità presentano diversi rischi: CVE-2025-39682 può causare divulgazione di memoria o denial of service (DoS); CVE-2026-53266 può permettere scritture fuori dai limiti e potenziali escalation di privilegi; infine, CVE-2025-39964 è associata a una condizione di race che può portare a crash di sistema.

È importante notare che CVE-2025-39682 può essere attivata da remoto solo su sistemi con kTLS, mentre le altre due sono sfruttabili localmente. Per mitigare i rischi, si suggerisce di impedire il caricamento del modulo tls per la prima vulnerabilità e di disabilitare la riscrittura degli indirizzi hardware ARP per la seconda. Per la terza, l’unica soluzione è applicare le patch disponibili.

Red Hat ha confermato che queste vulnerabilità sono già oggetto di sfruttamento attivo e ha raccomandato una correzione prioritaria. Le vulnerabilità del kernel Linux continuano a rappresentare una seria minaccia, come dimostrano recenti exploit locali di escalation di privilegi.