Innovazione

LinkedIn lancia in italiano l’hiring assistant per i recruiter

LinkedIn introduce l'hiring assistant in italiano, un assistente intelligente per semplificare il processo di assunzione.

In Breve

Cos'è l'hiring assistant di LinkedIn?
È uno strumento intelligente progettato per automatizzare attività di recruiting.
Quali sono i benefici dell'hiring assistant?
Aumenta la qualità delle assunzioni e riduce il tempo di selezione.
Chi può utilizzare l'hiring assistant?
È utilizzato da recruiter e aziende in cerca di personale qualificato.

LinkedIn ha recentemente lanciato in italiano il suo hiring assistant, uno strumento progettato per supportare i recruiter nell’automatizzazione di attività ripetitive legate alle assunzioni. Questo assistente intelligente si basa su una rete di oltre 1,4 miliardi di membri e mira a semplificare la definizione dei requisiti, la ricerca e l’analisi dei profili, oltre a facilitare il contatto con i candidati.

Nel primo semestre del 2026, le aziende italiane hanno programmato 2 milioni e 869mila assunzioni, ma il 44,8% delle imprese si aspetta difficoltà nel reperire il personale necessario. Inoltre, il 66% dei recruiter ha segnalato un aumento della difficoltà nel collocare le persone giuste, mentre il 52% ha riscontrato una maggiore complessità nel trovare talenti qualificati.

L’hiring assistant di LinkedIn è progettato per rendere il processo di selezione più efficiente, identificando i requisiti, cercando simultaneamente talenti e analizzando le candidature in base alle competenze richieste. Per ogni profilo individuato, lo strumento fornisce dati che spiegano la corrispondenza con la posizione, lasciando al recruiter la valutazione finale.

Nonostante le sue capacità di analisi e raccomandazione, l’assistente non prende decisioni autonome di assunzione e non esclude candidati dal processo. Il recruiter umano mantiene il controllo, definendo obiettivi e criteri di selezione.

I risultati dell’uso di questo strumento indicano un aumento medio dell’11% nelle assunzioni di qualità e del 18% nella cattura di professionisti altamente ricercati. A livello globale, i recruiter esaminano l’81% di profili in meno per individuare candidati qualificati e risparmiano circa 1,5 ore per posizione nella fase di identificazione dei candidati.

Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia, ha sottolineato che, in un mercato del lavoro sempre più complesso, il valore non risiede solo nella rapidità del recruiting, ma anche nella qualità dell’incontro tra persone e opportunità. La versione italiana dell’hiring assistant, già utilizzata da 80 aziende italiane, punta a rendere l’interazione con i recruiter più naturale, superando le ricerche per parole chiave.

Infine, il recente dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale, riacceso dalle dimissioni di Jacob Coxon da Anthropic, evidenzia l’importanza di mantenere il controllo umano nel processo di selezione, un aspetto che l’hiring assistant di LinkedIn tiene in grande considerazione.