In Breve
- Cos'è il worm WeWorm?
- Il worm WeWorm è un malware che sfrutta una vulnerabilità in WeChat per compromettere gli account senza interazione dell'utente.
- Come funziona l'attacco?
- L'attacco avviene tramite chiamate, dove basta che il dispositivo della vittima squilli per attivare la compromissione.
- Quali misure di sicurezza sono state adottate?
- WeChat ha rilasciato aggiornamenti per mitigare la vulnerabilità e ha comunicato che la mitigazione è stata applicata anche lato server.
Un gruppo di ricercatori ha recentemente identificato una vulnerabilità significativa nella pila VoIP di WeChat, un’app utilizzata da circa 1,4 miliardi di persone in tutto il mondo. Questa falla consente a un attaccante di prendere il controllo degli account senza alcuna interazione da parte della vittima, attraverso un worm denominato WeWorm.
Il worm si diffonde tramite chiamate effettuate con l’app: basta che il dispositivo della vittima cominci a squillare per attivare la compromissione, senza necessità di risposta. La vulnerabilità, di tipo memory corruption, è stata segnalata responsabilmente al gestore dell’app, che ha già rilasciato aggiornamenti per mitigare il problema.
Il funzionamento dell’attacco richiede che l’attaccante sia presente nella rubrica della vittima. Se la vittima risponde alla chiamata, sentirà solo silenzio, mentre l’attacco continua. Se invece rifiuta la chiamata, l’attacco si interrompe, ma può essere ripetuto in un secondo momento. In pochi secondi, l’attaccante può accedere ai messaggi, alla rubrica e ad altre risorse dell’app.
Nonostante WeChat offra anche servizi di pagamento, le misure di sicurezza di WeChat Pay, come autenticazioni e controlli di rischio, riducono il rischio di operazioni finanziarie immediate a seguito della compromissione. Fino ad oggi, non ci sono evidenze di utilizzo della vulnerabilità in attacchi reali.
Le versioni dell’app per Android e iOS sono state aggiornate rispettivamente alle versioni 8.0.77 e 8.0.76. Tuttavia, i ricercatori non hanno testato le versioni per altri sistemi operativi come HarmonyOS, Windows, Mac e Linux. Ulteriori dettagli tecnici sulla vulnerabilità saranno presentati in una conferenza futura.
